Vicno l’accordo Ue per combattere le malattie animali

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In arrivo nuove misure per prevenire malattie animali come l’aviaria, l’influenza suina ed eventuali conseguenze per la salute umana. È il frutto di un accordo informale tra la Commissione agricoltura del Parlamento europeo, la Commissione europea e la presidenza lettone dell’Ue in rappresentanza del Consiglio Ue. La nuova legislazione europea sulle malattie animali trasmissibili potenzialmente anche all’uomo unirà e aggiornerà varie parti di legislazioni oggi non facenti parte di un unicum organico. A fine giugno il primo voto in Comagri.

Allevamenti più sani e utilizzo responsabile dei medicinali
Le nuove regole metteranno l’accento sulla prevenzione delle patologie animali. Standard minimi per gli allevamenti e un prudente ricorso ai medicinali saranno obbligatori per tutti gli allevatori, proprietari di capi di bestiame e commercianti. “Il nostro obiettivo è rendere sensibilmente più difficile l’utilizzo di medicinali antimicrobici per nascondere cattive condizioni di allevamento”, ha spiegato Marit Paulsen, eurodeputata svedese e liberale, responsabile della Comagri dei negoziati istituzionali. Gli Stati membri saranno, infatti, invitati a raccogliere “dati aggiornati, confrontabili e sufficientemente dettagliati sull’utilizzo effettivo dei medicinali antimicrobici negli allevamenti e a inviarli alla Commissione europea”.

Decisioni da prendere in modo trasparente e inclusivo
L’esperienza passata su crisi sanitarie come l’influenza avaria ha evidenziato il bisogno di prendere contromisure in modo rapido ed efficace. Ecco che l’accordo raggiunto prevede un elenco aggiornato di malattie pericolose come la peste suina africana, l’influenza aviaria e l’afta epizootica (una malattia infettiva altamente contagiosa dei ruminanti e dei suini con lesioni ulcerose in bocca e nelle estremità degli arti) in coordinazione con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Inoltre queste decisioni dovrebbero essere prese previa consultazione delle associazioni di categoria degli agricoltori, veterinari e dei movimenti impegnati nella salute animale. Infine ogni tipo di misura dovrebbe prendere in considerazione il benessere degli animali stessi, compresi quelli selvatici, e andrebbe evitata ogni inutile sofferenza.

Responsabilità chiare per tutti
Le nuove regole stabiliranno in modo chiaro una volta per tutte le responsabilità di allevatori, commercianti e professionisti come veterinari e possessori di animali domestici nell’assicurare una buona salute agli animali che possiedono o gestiscono anche temporaneamente. Ad esempio, i veterinari dovrebbero essere legalmente obbligati a una dovuta promozione delle relazioni tra salute animale e umana e a meglio informare gli allevatori sulle conseguenze della resistenza antibiotica.

Disposizioni speciali per i randagi
Per prevenire le malattie causate dagli animali selvatici, gli eurodeputati hanno chiesto la registrazione per legge di tutti i rivenditori e commercianti di animali da compagnia e l’obbligo per gli Stati membri di stabilire un sistema informatico di registrazione canina e, se necessario, di altri animali.

Paulsen: “Una normativa fondamentale”
“Dopo quarant’anni di lotta per la salute degli animali in Europa, finalmente si vede la luce. Stiamo lavorando a una nuova normativa fondamentale per il futuro”, ha detto Marit Paulsen. “La nuova legislazione sulla salute degli animali stabilirà per la prima volta un chiaro collegamento tra welfare animale e salute pubblica all’interno della normativa europea e uno strumento importante per combattere la resistenza antimicrobica negli animali, nell’uomo e nell’ambiente”, ha poi aggiunto.

Prossimi passi
Il testo dell’accordo informale verrà adesso votato dalla Comagri a fine giugno e visionato dal Consiglio Ue. Successivamente, dopo l’ok degli Stati membri in sede di Consiglio, il testo verrà votato dall’intero Parlamento europeo.

(Pubblicato su Agronotizie.it)

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