Ttip, nono round negoziati…e polemiche

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Al via il nono giro di negoziazioni sul partenariato transatlantico Ue-Usa (Ttip). A precedere questo ennesimo round, una serie di pareri da parte delle commissioni del Parlamento europeo e una grande manifestazione di protesta popolare tenutasi in tutta Europa. Pomo della discordia soprattutto il meccanismo per la risoluzione delle dispute tra Stato e aziende (Isds) e la scarsa trasparenza sul negoziato.

A maggio la posizione comune del Parlamento europeo
Spetterà alla commissione Commercio internazionale esprimere la posizione comune dell’Aula di Strasburgo sul Ttip, posizione il cui relatore sarà il suo presidente Bernd Lange (socialista, tedesco) e che sarà poi votata dall’intero parlamento. A questo proposito va ricordato che il Parlamento europeo ha diritto di veto sull’intero partenariato.

No al sistema di risoluzione Isds
A palesare la contrarietà al sistema di risoluzione delle controversie previsto dal Ttip ci ha pensato direttamente la commissione Affari giuridici (Juri). Questo sistema (Investor-State Dispute Settlement) permetterebbe a una multinazionale o una qualsiasi società che investe in un Paese di sfidarne il governo nazionale attraverso il ricorso a procedure di arbitrato internazionale, scavalcando di fatto l’ordinario sistema giudiziario. La paura è che si possa creare una sorta di meccanismo di giurisdizione parallela che spoglierebbe lo Stato del diritto di avere l’ultima parola su materie molto delicate. Ebbene, nel suo parere approvato, la commissione Juri boccia questo meccanismo alla luce dell’alto livello di protezione per gli investimenti già previsto nella legislazione europea e americana.

Esclusione per servizi idrici, sanitari ed educazione
Gli eurodeputati della Juri hanno anche chiesto di escludere determinati servizi di pubblico interesse dalla revisione più ampia di accesso al mercato da parte del settore privato. Parliamo di servizi come la fornitura di acqua, sicurezza sociale, sanità ed educazione.

Più trasparenza sui negoziati
La commissione Petizioni (Peti) chiede che i documenti dell’intero processo – oggi segretati e consultabili solo da alcuni eurodeputati ma a rigide condizioni – siano resi disponibili al grande pubblico in tutte le 24 lingue ufficiali dell’Ue. Nelle scorse settimane anche il Mediatore europeo, Emily O’Reilly, aveva espresso la sua preoccupazione per la scarsa trasparenza.

Tutela degli standard ambientali e salutistici
La commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare (Envi) ha sottolineato la necessità che il Ttip non danneggi gli standard attuali europei in materia di ambiente e salute, bensì contribuisca a rafforzarli. Tra i punti da migliorare, gli eurodeputati Envi individuano le indicazioni di origine, la lotta alla resistenza antibiotica, la gestione sostenibile degli agrofarmaci e la sicurezza delle apparecchiature mediche e dei prodotti farmaceutici.

Agricoltura europea da tutelare
La commissione Agricoltura (Agri) ha ribadito il rispetto del modello agricolo produttivo europeo e gli standard di sicurezza alimentare. Paolo De Castro, coordinatore socialista della Comagri, guarda con ottimismo al partenariato Usa-Ue e parla di “accesso al mercato, indicazioni geografiche e misure sanitarie e fitosanitarie” come “punti fondamentali che si uniscono alla ferma volontà di mantenere intatti gli alti standard qualitativi di sicurezza alimentare e di salute umana e animale in vigore nell’Unione”.

Parte il nono giro di negoziazioni
Inizia martedì 20 aprile a New York e durerà quattro giorni il nono round di incontri tra i rappresentanti europei e americani sul partenariato transatlantico, coordinato per l’Ue da Ignacio Garcia Bercero e per gli Usa da Dan Mullaney. Per l’occasione le autorità americane hanno organizzato un forum per confrontarsi con esperti del settore.

(Pubblicato su Agronotizie.it)
Fonte immagine: © mandritoiu – Fotolia

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