Rifiuti e discariche, per l’Europa adesso l’emergenza è in Lazio

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malagrottaLa Commissione petizioni del Parlamento europeo ha discusso ieri il rapporto sulla visita in Lazio e Campania di fine ottobre in merito allo stato delle discariche e della gestione dei rifiuti locale. L’emergenza maggiore adesso riguarda il Lazio, mentre in Campania ci sono notevoli miglioramenti. Raccomandazioni alle autorità pubbliche di agire in modo trasparente e di informare la popolazione. No al commissariamento. Monitorare l’utilizzo dei fondi Ue.
Roma “rischia di diventare la discarica d’Italia”. Lo si legge nella relazione redatta dall’eurodeputata socialdemocratica olandese Judith Merkies e dalla verde danese Margrete Auken, secondo le quali le autorità pubbliche “hanno fallito per un lungo periodo nel prendere le giuste misure indispensabili a risolvere l’emergenza rifiuti” che ha causato “gravi conseguenze ambientali”. Per questo e per molte altre ragioni, la commissione si “oppone a nuove discariche a Riano, Pian dell’Olmo e ai Monti dell’Ortaccio” e invita Stato e Regione Lazio “a mettere in sicurezza quanto prima la discarica di Malagrotta”. Infine l’impianto di smaltimento dell’Ama viene giudicato come installato “chiaramente nel posto sbagliato”.

Commissariamento inutile e controproducente. La relazione mette in evidenza che “il Commissario speciale per il Lazio non è adeguato a risolvere i problemi che deve affrontare la popolazione” a causa dei precedenti “lunghi anni di mala gestione”. Secondo la commissione, “i poteri straordinari” a lui affidati “sono controproducenti e in violazione di molti aspetti della legislazione europea sulle discariche”.

Popolazione colpevolmente ignorata. La commissione prende atto che la popolazione “si è sentita totalmente ignorata dalle autorità politiche” che hanno agito senza tenerne minimamente in considerazione bisogni e istanze “lungo un periodo molto lungo” e caratterizzato da una “mala gestione dei rifiuti”. Nel testo si legge infatti che “il livello della consultazione pubblica in Lazio rimane incredibilmente basso mentre sta leggermente migliorando in Campania”.

La privatizzazione della gestione dei rifiuti ha peggiorato le cose. La missione della commissione ha rilevato “un miglioramento in Campania” e ritengono che “la privatizzazione ha contribuito a peggiorare la gestione dei rifiuti con conseguenze disastrose per la popolazione locale non facendo alto che beneficiare la criminalità organizzata”.

Ci vuole trasparenza nella gestione pubblica. La relazione della commissione raccomanda alle autorità pubbliche “di agire nel modo più trasparente possibile, evitare il nepotismo e i privilegi per essere al di sopra di ogni sospetto”. Per questo “la spesa dei fondi europei, qualora l’Ue decidesse di tornare a stanziare somme adeguate alla gestione dei rifiuti, deve essere monitorata da vicino e controllata”.

Prossimi passi. La relazione discussa verrà adesso votata dall’intera commissione PETI e costituirà una raccomandazione importante all’interno del contesto dello stanziamento di fondi europei per la gestione dei rifiuti in Sud Italia.

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