Presidente della Commissione europea, inizia la sfida

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Pubblicato su Interni/Esteri de L’Arena di Verona, Il Giornale di Vicenza, Brescia Oggi
presidente_CELe elezioni europee di quest’anno saranno un po’ più europee di quelle del 2009. I grandi partiti europei – le formazioni politiche internazionali che raggruppano i partiti nazionali della stessa famiglia politica – hanno per la prima volta indicato i loro candidati alla presidenza della Commissione europea, il vero “esecutivo” comunitario. Questo vuol dire che votando per il centro sinistra o per il centrodestra italiano, si appoggia indirettamente il candidato del Partito socialista e democratico europeo (Pse) o del Partito popolare europeo (Ppe). Vediamo un po’ chi sono i candidati.
Il Pse ha indicato l’attuale presidente del Parlamento europeo, il tedesco Martin Schulz, l’ex libraio che Silvio Berlusconi definì “kapò” in un memorabile scontro a Strasburgo nel 2003. Il campione del Ppe è Jean Claude Juncker, lussemburghese ed ex presidente dell’Eurogruppo per nove anni. Juncker l’ha spuntata sul francese Michal Barnier, attuale Commissario Ue al Mercato Interno lo scorso 7 marzo al congresso del PPE a Dublino. Poi ci sono i liberali (Partito dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa) che dopo uno scontro fratricida tra l’attuale presidente del gruppo politico ALDE al Parlamento europeo, il belga Guy Verhofstadt, e l’attuale Commissario Ue agli Affari economici, il finlandese Olli Rehn, ha indicato come candidato il primo, forse la nomination più federalista (in senso europeo) di tutte. I verdi europei sono stati l’unico partito a lanciare delle primarie online in tutta Europa per scegliere il proprio candidato (tra i nomi anche l’italiana Monica Frassoni, ex eurodeputata). Anzi “candidati” visto che, in nome del bilanciamento di genere, ne sono stati scelti due: gli eurodeputati José Bové e Ska Keller, rispettivamente francese e tedesca. Infine il candidato della Sinistra unita europea, Alexis Tsipras, leader del partito greco Syriza ed ispiratori di omonime liste civiche in tutta Europa, anche in Italia dove la lista “L’Altra Europa con Tsipras” ha tra i suoi promotori Barbara Spinelli e Andrea Camilleri (il secondo si è ritirato in seguito ad alcuni divisioni di vedute interne). Gli altri partiti europei, gli euroscettici dell’Alleanza Europea per la Libertà e i conservatori dell’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei non hanno indicato alcun candidato.

Alla luce degli ultimi sondaggi che vedono i socialisti in vantaggio a livello europeo rispetto ai popolari (si tratta dei due partiti più grandi) sia pur di poco (209 seggi contro 202), il prossimo presidente della Commissione europea dovrebbe essere il tedesco Martin Schulz. Il numero uno della Commissione è ufficialmente nominato dal Consiglio europeo (capi di stato e di Governo) e deve ricevere l’approvazione formale del Parlamento, ma è previsto che si tenga conto del risultato delle urne. In tutta Europa si voterà dal 22 al 25 maggio secondo calendari nazionali (in Italia il 25). Ecco che per la prima volta potrebbero essere elezioni veramente europee, almeno un po’ di più.

 @AlessioPisano

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