Pac, l’Ue punta a semplificare i controlli sulla spesa

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Semplificare i controlli sulla spesa dei fondi Pac permette di risparmiare e agevolare la procedura per gli agricoltori europei. È quanto sostiene una risoluzione del Parlamento europeo sulla protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea.

4 miliardi di spesa l’anno per controlli
Nella risoluzione si evidenzia come ogni anno vengono spesi 4 miliardi di euro per controllare 50 milioni di transazioni a fronte di un bilancio per l’agricoltura di circa 58 miliardi di euro. Questi dati sono forniti dal parere n. 1/2012 della Corte dei conti europea su alcune proposte di regolamenti concernenti la politica agricola comune per il periodo 2014-2020. Inoltre , sempre la Corte dei conti, teme che il tasso di errore più probabile aumenterà soprattutto perché il prossimo quadro normativo sulla condizionalità non porta ancora a una riduzione della complessità di tale politica per le autorità di gestione o i beneficiari.

Sarvamaa: “Spese della Pac e controlli troppo complessi”
“Ogni anno spendiamo 4 miliardi di euro per assicurarsi che gli agricoltori rispettino le complesse norme europee. Per questo con una legislazione più semplice e un sistema di monitoraggio più agile potremmo sia risparmiare che rendere la vita più facile per glia agricoltori”, ha detto Petri Sarvamaa, eurodeputato popolare finlandese e responsabile del rapporto “Sulla protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea: verso controlli basati sui risultati relativamente alla politica agricola comune”.

Audit unico ancora non attivo
Nel testo ci si rammarica anche del fatto che il meccanismo di audit unico messo a punto dalla Commissione europea non sia ancora operativo e che i sistemi di controllo istituiti dagli Stati membri non siano pienamente funzionanti. Per questo si ricorda agli Stati membri la loro responsabilità nel provvedere efficacemente al primo livello di controlli, riducendo nel contempo al minimo gli oneri a carico degli agricoltori, nonché le opzioni a loro disposizione per organizzare i controlli in modo più flessibile.

Statistiche, dichiarazioni e controllo
Alla Commissione europea viene chiesto di elaborare proposte intese a sanzionare gli organismi pagatori in caso di dichiarazioni false o inesatte, in particolare riguardo a tre aspetti: le statistiche sulle ispezioni, le dichiarazioni degli organismi pagatori e il lavoro svolto dagli organismi di certificazione. Per aumentare il potere di controllo si ipotizza che la Commissione sia autorizzata a revocare il riconoscimento degli organismi pagatori in caso di gravi inesattezze.

Premi per gli Stati virtuosi
La risoluzione propone anche che gli Stati membri che registrano i migliori risultati in ciascun settore andrebbero premiati con una riduzione dei controlli dell’Ue. Per questo si insiste che la definizione di “performance” nel rispetto dei controlli dovrebbe soprattutto guardare alla qualità dei controlli e dei sistemi amministrativi degli Stati membri, ossia all’efficienza, alla coerenza e all’affidabilità delle autorità di gestione e di certificazione.

Prossimi passi
“Fortunatamente c’è unanimità all’interno del Parlamento europeo per ridurre l’attuale enorme peso burocratico che pesa sui coltivatori europei”, ha aggiunto Sarvamaa. Il rapporto è stato approvato a larga maggioranza dalla commissione controllo del bilancio Ue (Cont) e adesso sarà votata dall’interno Parlamento europeo. Essendo un testo di iniziativa non ha valore legislativo, ciononostante, se approvato dall’Aula, costituirà una chiara indicazioni di indirizzo politico alla Commissione europea.

(Pubblicato su Agronotizie.it)

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