#Innovazione e #sostenibilità al 7° Forum per #Agricoltura

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Pubblicato su Agronotizie.it
agricoltura-campo-campi-rsooll-fotolia-750x447Priorità all’innovazione e incentivi per un’agricoltura più sana e sostenibile. Queste sono le priorità evidenziate al settimo Forum per l’Agricoltura (FFA) organizzato a Bruxelles in questi giorni e che ha visto tavole rotonde su sostenibilità, impatto ambientale, commercio e nuove aziende agricole. “Agricoltori, proprietari terrieri e policy maker devono cooperare per aumentare l’innovazione e la produzione agricola in modo sostenibile”, ha detto all’apertura del seminario Franz Fischler, Presidente FFA.

Parola d’ordine “innovazione”. A più riprese è stato sottolineato che un’agricoltura sostenibile ha bisogno di innovazione, scambio di best practices (migliori pratiche, nda), abbattimento degli ostacoli commerciali e semplificazione delle norme burocratiche.

L’Europa deve difendere il proprio territorio. Nel corso del Forum è stato evidenziato come la tutela ambientale non costituisce un mero obiettivo “verde” bensì una condicio sine qua non per difendere l’agricoltura europea basata sui principi di genuinità, qualità e sicurezza.

Collaborazione tra privati e consumatori. Una più stretta collaborazione tra produttore e consumatore è indispensabile per fornire agli agricoltori gli strumenti, le tecnologie e le conoscenze indispensabili. Dal canto suo, la politica deve mettere a disposizione politiche e sussidi chiari e semplici. Anche le sanzioni, quando inevitabili, devono rispondere agli stessi criteri.

Partenariato transatlantico, una sfida da non mancare. Il nuovo accordo di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti (TTIP) è visto dagli addetti del settore come un’occasione d’oro per incentivare un’agricoltura moderna e sostenibile e, dal punto di vista commerciale, per portare ad una cospicua semplificazione normativa.
Particolare attenzione deve essere prestata ad argomenti delicati e sui quali le due sponde dell’Atlantico hanno sensibilità diverse, come gli Ogm, l’utilizzo di ormoni nei prodotti alimentari e le indicazioni di origine.

“L’agricoltura e il commercio sono strettamente legati e l’Europa, con la sua produzione di alta qualità, ha tutto da guadagnare da un accordo che apra in modo bilanciato il mercato”, ha dichiarato Pascal Lamy, ex direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio.
D’accordo anche John Atkin, Chief Operating Office di Syngenta, secondo il quale “il TTIP, insieme alla nuova Pac e all’US Farm Bill, possono spingere tutti noi a concepire in modo più creativo come aumentare la produzione agricola, utilizzare in modo più sostenibile il terreno e le risorse idriche nonché tutelare la biodiversità“. “Stiamo facendo ottimi progressi in merito a questo accordo con gli Stati Uniti. I nostri obiettivi sono chiari: vogliamo abbattere le barriere al commercio per creare nuovi posti di lavoro, rilanciare la  crescita e alti standard in tutti i settori compresa l’agricoltura”, ha aggiunto il Commissario Ue al Commercio, il belga Karel De Gucht.

La sfida demografica. Il Commissario Ue all’Ambiente, lo sloveno Janez Potoc?nik, ha ricordato come “la popolazione mondiale è destinata a raggiungere i 9 miliardi entro il 2045” fatto che “aumenterà la domanda alimentare del 70% a livello globale”. “Purtroppo la terra e le risorse naturali sono limitate, quindi va da se che dobbiamo iniziare a utilizzarle in modo più efficiente”, ha aggiunto il Commissario.

Il Forum per l’Agricultura 2014 è stato organizzato dall’European Landowners’ Organization (ELO) e Syngenta. Giunto alla sua settima edizione, ha visto quest’anno circa 1.500 partecipanti. Tra gli obiettivi del forum rientra lo studio di strategie europee per rispondere in modo concreto alle sfide del settore del nuovo millennio, come la crescente domanda di prodotti agricoli, una richiesta di maggiore qualità e sicurezza da parte del consumatore, l’impulso alle fonti rinnovabili di energia e un limite all’impatto ambientale dell’intero settore.

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