#Grecia, la grande malata, odissea all’inferno e ritorno

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Pubblicato su L’Arena di Verona
grecia europaLa Grecia è stata senza dubbio l’epicentro europeo della crisi economica che ha colpito la zona euro a partire dal 2008. Scossa da una pesante crisi del debito sovrano, Atene è stata più volte sul punto di dichiarare default e abbandonare la moneta unica se non fosse stato per gli aiuti internazionali ricevuti dal Fondo monetario internazionale (Fmi) e soprattutto dall’Ue (110 miliardi nel 2010, 130 nel 2012 e l’ipotesi di un nuovo bailout nel 2015).
Prestiti che sono stati concessi a condizioni molto severe in termini di misure di austerità fatte di liberalizzazioni, privatizzazioni e ingenti tagli alle spese sociali. L’attuazione delle riforme, concordate con i prestatori internazionali, sono state controllate dalla cosiddetta Troika, composta dai rappresentanti di Ue, Fmi e Banca centrale europea (Bce).

Dal punto di vista politico, la Grecia è stata attraversata da un vero e proprio terremoto. Negli anni più intensi della crisi, ovvero dal 2010 al 2013, si sono succeduti vari governi tecnici e i principali protagonisti politici sono stati spazzati via. Il Partito socialista Pasok è crollato drasticamente nei consensi, e anche il partito di centro destra Néa Dimokratía, oggi al governo con Antonis Samaras, ha subito un profondo ridimensionamento. Due le principali novità sulla scena politica: il successo del partito di estrema destra Alba Dorata di chiara ispirazione nazionalista, e il lievitare dei consensi di Syriza, partito di sinistra guidato da Alexis Tsipras, il vero volto nuovo della Grecia e dell’opposizione europea alle misure di austerità. Tsipras, 39 anni, sarà molto probabilmente il nuovo Premier greco visto che Syriza è data a ben oltre il 20 per cento nei sondaggi e data l’instabilità del governo Samaras che potrebbe presto condurre ad elezioni anticipate. Proprio Tsipras è il candidato della Sinistra europea alla presidenza della Commissione europea. Una candidatura più simbolica che altro, visto che è impossibile che la sinistra radicale vinca le prossime elezioni europee a livello comunitario, ma che esprime l’ormai diffuso rifiuto dell’austerità, soprattutto nel sud Europa, come soluzione alla crisi economica. In Italia la lista civica L’Altra Europa con Tsipras, iniziativa di alcuni intellettuali come Barbara Spinelli e Marco Ravelli, al quale ha poi aderito anche Sinistra Ecologia e Libertà, si rifà proprio al leader greco per cambiare gli equilibri europei e contrastarne l’approccio economico neoliberista.

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