Firmato nuovo trattato stabilità di bilancio. L’Ue adesso pensa alla crescita

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Firmato dai capi di Stato e di Governo il Fiscal compact, il nuovo trattato di stabilità finanziaria europeo approvato da 25 Paesi Ue (eccezione di Gran Bretagna e Repubblica Ceca). Dopo il salvataggio della Grecia l’Europa pensa a come far ripartire la sua economia. Crescita, lavoro e lotta all’evasione fiscale le parole chiave. L’Italia incassa i complimenti dei leader europei per il nuovo corso targato Monti e lo spread ormai sotto controllo. Adesso la parola passa ai ai governi nazionali che dovranno ratificare il nuovo trattato intergovernativo.Approvato il nuovo trattato di bilancio europeo. Si chiama Fiscal Compact e ha ricevuto la firma di Paesi membri, ad eccezione di Gran Bretagna e Repubblica Ceca, questa mattina. Tra le caratteristiche del nuovo trattato, una governance economica più integrata, una maggior disciplina fiscale e più poteri d’intervento alla Commissione europea. I due Paesi che non lo hanno firmato potranno comunque farlo in seguito. In Irlanda è previsto un referendum per la sua accettazione, ma sia maggioranza che opposizione hanno detto che appoggeranno il Si. Se l’esito della consultazione popolare dovesse essere negativa, Dublino non potrà beneficiare degli aiuti del nuovo fondo salva-Stati Ems.

L’Europa rilancia crescita e occupazione. Nella bozza finale del Consiglio europeo si leggono gli obiettivi dell’Unione per il prossimo periodo: in primis portare l’occupazione nell’Unione europea al 75% entro il 2020, e questo “richiede lo sviluppo di strategie attive e inclusive, che comprendano l’attivazione di misure sul mercato del lavoro, adeguati servizi sociali e sostegno al reddito”. Poi il lavoro. Gli Stati membri dovranno “aumentare gli sforzi per semplificare e rendere più attrattiva l’assunzione di lavoratori,dove necessario con meccanismi di regolazione dei salari; rimuovere le barriere alla creazione di nuovi lavori; sviluppare politiche attive nel mercato del lavoro, in particolare con un occhio al rafforzamento della partecipazione dei giovani, delle donne e dei lavoratori anziani”.

Banche più solide e project bond. Il Consiglio ha sottolineato l’importanza di ristabilire la fiducia degli investitori nel settore bancario e assicurare il flusso di credito all’economia reale, in particolare attraverso il rafforzamento del capitale delle banche senza un eccessivo taglio dei finanziamenti. Inoltre il prossimo giugno di riprenderà il dialogo sui cosiddetti “project bond”, ovvero finanziamenti europei diretti al miglioramento delle infrastrutture europee strategiche per rilanciare la produzione.

“Finalmente si parla di crescita e non solo di crisi”. Lo ha detto il Premier italiano Mario Monti in conferenza stampa, soddisfatto per l’esito del vertice e per il ruolo giocato dall’Italia. “Trovata l’intesa sul fiscal compact, oggi l’Europa si avvia a definire un Economic compact” ovvero “un patto per le riforme economiche che andranno a beneficio dei cittadini europei”. Monti ha riferito che sono state rispettate le raccomandazioni della lettera scritta da Paesi Ue (tra cui l’Italia) con una forte linea che chiederà alla Commissione e al presidente del Consiglio europeo di porre maggiore pressioni sui Governi e sui capi di Governo che si succederanno nel tempo a prendere maggiori impegni in termini di mercato unico e sulle regole comunitarie affinché il mercato unico sia veramente tale e contribuisca alla crescita”.

Complimenti all’Italia. I leader europei si sono complimentati con Monti per il miglioramento dei conti italiani evidenti dalla riduzione dello spread con oltre 250 punti sui bund tedeschi recuperati in 106 giorni. Il recupero dell’Italia è stato portato ad esempio della migliore situazione di tutta l’Eurozona e come un segnale positivo per il futuro.

Herman Van Rompuy riconfermato, Jean Claude Juncker lascia. Il belga Van Rompuy è stato riconfermato all’unanimità a capo del Consiglio europeo per altri due anni e mezzo. Il lussemburghese Juncker lascerà invece non ha intenzione di ricandidarsi alla carica di presidente dell’Eurogruppo perché “troppo impegnativo” visto il suo ruolo di Premier del Lussemburgo. Con il trattato di Lisbona, questa carica è stata ufficializzata e diventerà quindi elettiva da giugno (Juncker lascia dopo dieci anni).In conferenza stampa, Van Rompuy ha affermato che i leader dell’Eurozona hanno raggiunto un accordo per accelerare i pagamenti del fondo Esm. Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso ha confermato non c’è stata nessuna discussione su “alcun tipo di flessibilità” riguardo ai criteri del rapporto fra deficit e Pil definito dal Patto di stabilità e crescita”.

Quasi fatta per la Grecia. Il 13 marzo l’Eurogruppo metterà il sigillo finale ai 130 miliardi di aiuti alla Grecia. Il Consiglio europeo ha apprezzato che le azioni preliminari che la Grecia doveva compiere sono state regolarmente compiute. La settimana prossima verrà verificato l’avanzamento  del Psi (Private Sector Involvment), ovvero il coinvolgimento del settore privato nella ristrutturazione del debito ellenico.

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