Ecco il Ministero dell’Economia europeo

0

L’Indro.it
L’annuncio di ieri del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy in merito all’istituzione di un ’ministero del Tesoro Ue’ più che una sorpresa è una necessità vista la piega che sta prendendo l’intera Unione europea. La stretta attorno alla Bce da parte dei paesi dell’Eurozona profila una scenario in cui una maggiore integrazione monetaria, necessaria per salvare la moneta unica, precederà e provocherà una maggiore integrazione politica. D’altronde non va dimenticato che agli albori dell’Unione europea stessa c’è un trattato tutto commerciale, quello di Parigi del 1951 con cui veniva istituita la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA).
’Towards a genuine economic and monetary union’, si chiama il rapporto di Van Rompuy presentato a fine giugno ma elaborato di comune accordo con gli altri tre presidenti, Mario Draghi della Bce, José Manuel Barroso della Commissione europea e Jean-Claude Juncker dell’Eurogruppo. In queste poche paginette vengono gettate le basi di quell’unione economica e monetaria che può colmare le lacune con cui è nato l’Euro, ovvero una moneta senza una vera banca centrale alle spalle (almeno che operi come una vera banca centrale) e un apparato statale. Proprio queste due carenze hanno fatto sì che la crisi dell’Eurozona sia diventata la saga biblica che è oggi, con decine di vertici a Bruxelles con bilanci tra aspettative e risultati perennemente in rosso.
Un bilancio centrale, il coordinamento delle emissioni di debito, il completamento dell’Unione bancaria con gli schemi di garanzie per i depositi e di liquidazione per le banche, un rafforzamento delle politiche economiche comuni per migliorare la competitività, una maggiore cooperazione tra Europarlamento e parlamenti nazionali, nuove strutture democratiche per l’eurozona. Questi i cardini del ’Rapporto’ dei 4 presidenti che dovrebbe aprire il nuovo corso dell’Unione europea. Il ministero dovrà essere guidato da una personalità che sia presente a tutti i vertici dell’Eurogruppo addossandosi le responsabilità delle linee generali. Si tratta del famoso Mister Euro che in molti, in Europa, continuano ad individuare in Mario Monti, elezioni italiane permettendo.
Immaginabili le enormi competenze che confluiranno su Bruxelles. D’altronde con una Banca centrale in grado di comprare i titoli nazionali dei Paesi in difficoltà, una supervisione bancaria su tutte le 6000 banche d’Europa, una vera unione bancaria, una governance economica centralizzata e un’unione fiscale in arrivo, non potrebbe essere diversamente. Un’esigenza che, soprattutto in vista della futura approvazione di un’unione fiscale europea (come insistono da tempo i tedeschi) e l’immissione sul mercato dei cosiddetti eurobond (emissioni di debito comune), diventa una vera e propria urgenza, se non fosse altro che per rodare il meccanismo.
Ecco che Van Rompuy ha dato il via libera alle consultazioni con le altre istituzioni europee e gli stati membri dove si riproporrà, sotto la solita salsa, il bisticcio tra metodo comunitario e metodo intergovernativo, sostanzialmente da una parte il Parlamento europeo (comunitario) e dall’altra il Consiglio europeo (interessi degli Stati membri). Il Parlamento non parte bene. Alla presentazione del Rapporto dei 4 presidenti, infatti, il numero uno del Parlamento europeo, il tedesco socialista Martin Schulz, ha fatto notare che avrebbe gradito essere parte della partita.
Non bisogna infatti dimenticare che l’Aula di Bruxelles e Strasburgo è l’unica istituzione europea dove i cittadini hanno voce in capitolo, nominandone i membri. Ma la storia non fa ben sperare. Alle passate consultazioni sul fiscal compact, i rappresentanti del Parlamento hanno dovuto alzare la voce per farsi sentire, cosa che gli è riuscita soltanto in parte. Uguale la squadra dell’Europarlamento: il tedesco Elmar Brok (Ppe/Cdu), l’italiano Roberto Gualtieri (S&D/Pd) ed il belga Guy Verhofstadt (Alde/Vld), nonché il franco-tedesco Daniel Cohn-Bendit (Verdi). Il primo appuntamento è fissato per il 4 ottobre. In palio c’è il futuro Mr Euro.

Leave A Reply