Ecco chi sono i #noeuro tedeschi #europee2014

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Pubblicato su L’Arena di Verona
Alternative fr DeuthlandLa critica ferrata all’euro non è certo una novità in tempi di austerità e crescita dei movimenti e partiti euroscettici, ma se a chiedere l’uscita dalla moneta unica è un partito tedesco allora ci deve essere qualcosa che non va. Si chiama Alternativa per la Germania (in tedesco Alternative für Deutschland) ed è una formazione politica che chiede espressamente l’uscita dall’euro della Germania e la possibilità di creare unioni monetarie alternative e parallele.
Formata nel febbraio del 2013 da Bernd Lucke, economista e professore di macroeconomia all’Università di Amburgo, l’AfD ha subito impressionato i concorrenti politici tedeschi arrivando al 4,7 per cento alle elezioni federali del settembre 2013, non raggiungendo di un soffio la soglia di sbarramento del 5 per cento per ottenere seggi al Bundestag. Contrariamente ad altri movimenti euroscettici europei, l’AfD non ha posizioni nazionaliste od estremiste per quanto riguarda l’immigrazione, ma si accontenta di intercettare gli elettori conservatori insoddisfatti dallo spostamento al centro della CDU di Angela Merkel e del flop politico dei liberali dell’FDP (Freie Demokratische Partei). L’AfD è, infatti, favorevole al nucleare, contrario ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e conservatore nella maggior parte delle politiche sociali ed economiche. Ma la vera ideologia forte del partito resta l’opposizione alla moneta unica e alla trasmissione di maggiori poteri a Bruxelles, per la quale l’AfD chiede l’indizione di referendum popolari. Curiosamente quando è nata, l’AfD è stata chiamata il partito dei professori”, visto che la maggior parte (i due terzi) dei suoi fondatori possiedono un PhD. In vista delle elezioni europee di fine maggio, e visto che otterrà quasi sicuramente dei seggi al Parlamento europeo dal momento che la soglia di sbarramento al 3 per cento in Germania è stata recentemente abolita perché incostituzionale, l’AfD sta ricevendo le lusinghe di diversi partiti europei per formare un gruppo al Parlamento europeo, tra i quali il PVV dell’olandese Geert Wilders. Ma l’AfD sta facendo il possibile per non venire etichettata come estremista: “Non abbiamo nulla da spartire con persone come Wilders”. @AlessioPisano

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