Consiglio europeo, Si all’Unione bancaria, No al potere di veto sui bilanci nazionali

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Helpconsumatori.it
Si è conclusa la due giorni di vertice europeo tra i capi di Stato e di Governo a Bruxelles. Accordo di massima sull’unione e supervisione bancaria. Bocciata la proposta tedesca di creare un super commissario europeo con diritto di veto sui bilanci nazionali. Ritardata la ricapitalizzazione diretta delle banche per mezzo del fondo salva Stati EMS. Scontro Hollande-Merkel su priorità da affrontare. Monti soddisfatto per passo avanti fatto sull’unione bancaria. Grecia resta nell’Euro. La Gfrancia vuole la Tobin Tax già a inizio 2013
Accordo sull’unità bancaria. I 27 leader europei hanno concordato che entro la fine del 2012 dovranno essere tracciate le linee politiche della futura sorveglianza bancaria europea che verrà poi realizzata nel corso del 2013. Contrariamente alla posizione tedesca, la proposta della Commissione  prevede che nel 2014 siano messe sotto il controllo della Bce (di una nuova sezione che non si occupi di politica monetaria) tutte le 6000 banche d’Europa. Il Premier italiano Mario Monti ha  riferito che “sono stati dati indirizzi al gruppo dei quattro presidenti guidato da Van Rompuy che sta lavorando con la finalità di prendere decisioni per fine anno sull’unione fiscale, bancaria, economica e sulla base di legittimazione democratica, passi verso l’unione politica”.

Niente super commissario Ue con diritto di veto sui bilanci nazionali. Nella giornata di ieri la Cancelliera tedesca Angela Merkel aveva palesato il desiderio di vedere un nuovo super commissario europeo incaricato di vagliare, e all’occasione bocciare, i bilanci nazionali dei Paesi della zona Euro. La proposta era stata giudicata fuori dall’ordine del giorno dal Presidente francese François Hollande al suo arrivo al vertice. Il Premier italiano Mario Monti ha confermato che la proposta “è stata accolta a dir poco freddamente dagli altri capi di Stato e di governo”. Tuttavia Monti ha precisato che “Barroso ha già chiarito come già il commissario per gli affari economici abbia dei poteri forti per la presa di decisione speciali che superano addirittura quelli mitizzati del commissario alla concorrenza” e ha anche rilevato che “se in passato ci sono stati problemi non è stato per la debolezza della Commissione europea ma perché queste decisioni sono soggette all’approvazione del Consiglio mentre quelle relative alla concorrenza sono sottoposte solo allo scrutinio della Corte costituzionale”

Rinviata la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. La vera vittoria tedesca è stata invece lo stop immediato al finanziamento degli istituti di credito in difficoltà tramite il meccanismo europeo di stabilità Ems dotato di 500 miliardi di capitale. La Germania ha ottenuto che la  ricapitalizzazione delle banche avvenga solo dopo che la supervisione bancaria sia entrata in funzione, quindi di almeno un anno. Lo ha confermato Monti, secondo il quale “è impossibile dire una data precisa” e che “non abbiamo bisogno di aspettare che tutte le banche siano sotto la vigilanza” comunque la messa in opera del sistema avverrà nel corso del 2013” di modo ché “la effettiva operatività della ricapitolazione diretta delle banche dovrebbe potersi avere”. Saranno i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo a «definire i criteri» in base ai quali le banche potranno chiedere gli aiuti.

Spagna sempre più lontana dagli aiuti europei. Il Premier spagnolo non ha mal reagito alla notizia che l’Ems non finanzierà da subito le banche in difficoltà. “La decisione sulla richiesta di aiuti è solo mia e sarò io a prenderla se sarà necessario”. A pesare sulla reticenza spagnola a chiedere gli aiuti dell’Ems sono le condizioni che dovrebbe rispettare per riceverli (Memorandum of Understanding).

La Grecia resterà nell’Euro. Ad Atene sono stati riconosciuti i “buoni progressi” fatti ma le è stato raccomandato di “continuare sulla strada delle riforme”. “Ci rallegriamo dei progressi compiuti dalla Grecia e dalla Troika in vista del raggiungimento di un accordo sulle politiche a sostegno del programma di aggiustamento e attendiamo con interesse la conclusione della valutazione in corso”, si legge nelle conclusioni finali del consiglio. Mario Monti ha confermato che “abbiamo avuto una presa d’atto positiva sul progresso che la Grecia sta facendo con la riconfermata convinzione di tutti che la Grecia continuerà a far parte della zona euro e più progressi farà, come sta facendo per la soluzione dei propri squilibri interni e di finanza pubblica, più avrà una cittadinanza soddisfacente dentro la zona euro per i propri cittadini e imprese”.

Tobin Tax, la Francia la vuole già dal 1 gennaio 2013. François Hollande ha chiesto alla Commissione europea di “accelerare la procedura per dare il via a una cooperazione rafforzata” affinché la tassa sulle transazioni finanziarie possa essere applicata dall’inizio del 2013. Il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha confermato che i lavori per la proposta della Commissione sono già iniziati. “La prossima settimana la Commissione compirà i primi passi verso il lancio di una cooperazione più forte sulla tassa sulle transazioni finanziarie”, ha detto in conferenza stampa.

Soddisfazione dei leader europei. Soddisfatti Van Rompuy e Barroso, presidenti di Consiglio europeo e della Commissione europea, che considerano la decisione di questa data “un grosso passo avanti” verso l’unione bancaria.

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