Commissione: sindrome Buttiglione per nuovo collegio

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(Pubblicato su Euractiv.it)

Tre dei nuovi commissari nominati da Jean-Claude Juncker rischiano di non passare l’esame del Parlamento europeo. Si tratta dell’ungherese Tibor Navracsics, dell’inglese Jonathan Hill e dello spagnolo Miguel Arias Cañete. Su di loro pesano opinioni personali non esattamente in linea con i valori dell’Ue. Resta nella storia il caso Buttiglione, rispedito in Italia per le sue posizioni sull’omosessualità e il ruolo della donna.

Tibor Navracsics e le riforme liberticide in Ungheria

All’ungherese è stato assegnato il portafoglio Educazione, cultura, politiche giovanili e cittadinanza, una scelta secondo molti discutibile alla luce del ruolo giocato da Navracsics nelle vesti di ministro del primo governo Orban su una serie di riforme costituzionali che hanno minato l’indipendenza della stampa, della banca centrale e della magistratura. Proprio queste riforme negli anni passati hanno causato un duro scontro tra Budapest e Bruxelles. “Dovrà dare risposte esaurienti su valori e diritti fondamentali dell’Ue”, ha detto l’eurodeputata Pd Silvia Costa, presidente della commissione Istruzione e cultura del Parlamento europeo. Anche le principali associazioni giovanili internazionali, come lEuropean Youth Forum, si sono dette preoccupate, anche alla luce dei recenti interventi repressivi nei confronti di alcune Ong ungheresi proprio da parte del governo di Viktor Orban, del quale Navracsics è un elemento di spicco.

Jonathan Hill e la City di Londra

A quanti chiedono da tempo una più stretta regolamentazione dei mercati finanziari, la nomina dell’inglese Hill ai Servizi finanziari è sembrata uno scherzo. Conservatore, con tendenze euroscettiche, Hill incarna appieno lo spirito British che vuole la politica lontana dai mercati, specie quelli finanziari. Londra, in difesa degli interessi della sua City, è da sempre impegnata in un’annosa battaglia con Bruxelles contro la Tobin Tax ed è arrivata perfino a rivolgersi alla Corte di Giustizia per il tetto ai bonus dei banchieri imposti dall’Ue. Hill per passare avrà bisogno dell’appoggio dei popolari, un appoggio che i conservatori dell’Ecr dovranno faticare ad avere visto il fronte comune della tedesca Cdu e della destra francese sulla regolamentazione dei mercati finanziari.

Miguel Arias Cañete, petrolio e sessismo

Lo spagnolo responsabile per l’Energia e il Clima è riuscito a fare arrabbiare sia gli ambientalisti che le donne. Da una parte le principali associazioni ambientaliste gli rimproverano gli stretti legami con l’industria petrolifera – Greenpeace parla chiaramente di “conflitto d’interessi” – e dall’altra pesano su di lui alcune dichiarazioni apertamente sessiste rilasciate pubblicamente, ad esempio “la difficoltà a dimostrare la propria superiorità in un dibattito con una donna senza passare per maschilista”.

La ‘sindrome Buttiglione’

Se si pensa ai precedenti famosi di commissari respinti dal Parlamento europeo, non può che venire in mente l’italiano Rocco Buttiglione nel 2004 bocciato alla Giustizia e Libertà civili per le sue posizioni sull’omosessualità e il ruolo della donna, visto che in audizione ebbe l’ardire di affermare che “come cattolico considero l’omosessualità un peccato, ma non un crimine”. Meno eclatante nel 2010 la bocciatura della bulgara Rumiana Jeleva, giudicata dagli eurodeputati “poco competente” e rimpiazzata da Kristalina Georgieva agli Aiuti umanitari.

La procedura

Dopo l’assegnazione dei portafogli da parte di Jean-Claude Juncker, ogni commissario dovrà rispondere per iscritto a una serie di domande da parte della commissione parlamentare competente e successivamente – a partire dal 29 settembre – sostenere un’audizione pubblica. Successivamente le commissioni invieranno un parere motivato alla conferenza dei presidenti dei gruppi politici i quali, in caso di parere negativo su un commissario, ne chiedono la sostituzione a Juncker. L’intero collegio dei commissari verrà votato nel suo complesso dal Parlamento europeo nella sessione plenaria di ottobre.

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