Cercasi Super Mister Euro

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L’Indro.it
Cercasi ’Super Mr Euro’, che parli le lingue, disposto a viaggiare, buono stipendio. Le indiscrezioni dell’ultim’ora provenienti da Parigi e Berlino, vedono Angela Merkel e François Hollande intenzionati a voler creare una nuova figura di Mr Euro responsabile per la moneta unica alle riunioni del G20, una figura sullo stesso piano di Mario Draghi della Bce e Christine Lagarde del Fmi, insomma, qualcuno di importante.
A dire il vero non è la prima volta che si parla di un Mr Euro che cementifichi le decisioni riguardanti la moneta unica e rappresenti Eurolandia all’esterno, dal momento che la sua crisi è diventata argomento caldo anche oltre atlantico, a partire dal “j’accuse’ di Barack Obama dello scorso G20. Tutti da stabilire i dettagli del nuovo posto ma, a quanto pare, l’Euro ha bisogno di rappresentanza. Ne parleranno tra primi la cancelliera tedesca e il presidente francese nel loro bilaterale a Reims. A iniziare a parlare di una figura più forte di Mr Euro si è iniziato dopo l’approvazione lo scorso marzo del fiscal compact, il nuovo piano di bilancio europeo con criteri piuttosto rigidi da rispettare in tutti i Paesi firmatari.

Dal punto di vista politico, più che le competenze stesse di Mr Euro, sarà interessante assistere alla gara tra i Paesi che cercheranno di far sedere su questa poltrona un loro compatriota. E tra Francia e Germania sono previste scintille. Parigi cerca infatti una compensazione per aver rinunciato, più o meno sportivamente, alla presidenza della Bce aggiudicata a Mario Draghi. Berlino cerca da mesi di infilare in un posto chiave dell’Europa che verrà il proprio Ministro alle finanze Wolfgang Schauble, uomo dall’intransigenza finanziaria di ferro ma sicuro e onesto europeista. Proprio Schauble sarebbe dovuto diventare il nuovo presidente dell’Eurogruppo dopo il dimissionario Jean-Claiude Juncker, ma la ferma opposizione dei Paesi mediterranei ha fatto saltare tutto, in primis Grecia e Spagna.

Juncker è un altro personaggio chiave di questo tetris di poltrone. Il presidente dell’Eurogruppo (riunione dei Ministri delle finanze della zona Euro che precede l’Ecofin ovvero la riunione tra tutti i 27 Ministri delle finanze) e contemporaneamente primo Ministro del Lussemburgo, avrebbe dovuto dimettersi a luglio perché, per sua stessa ammissione, “la crisi dell’Euro richiederebbe una persona a tempo pieno”. Come dargli torto. A causa dell’indeterminatezza e dei veti incrociati tra governi nazionali, Mr Juncker è stato letteralmente pregato di rimanere al suo posto, tant’è che ha accettato di presiedere le riunioni dell’Eurogruppo per un altro semestre. Ma ad una condizione: che un altro lussemburghese, Yves Mersch, attuale governatore della Banca centrale del Lussemburgo, entri nel direttivo della Banca centrale europea, istituzione che nei prossimi anni assumerà un ruolo chiave nella vita dell’Unione europea (controllo e gestione dell’unione bancaria europea in fieri).

Insomma Mr Juncker sta dimostrando un occhio alla crisi dell’Euro e un altro al suo Paese, visto lo zelo con cui sta cercando di infilare ’uno dei suoi’ nella Bce. Ma a dire il vero non è il solo. Anche la Spagna ha lanciato l’assedio alla Bce, che da molto tempo sta cercando di piazzare uno spagnolo nei piani alti dell’Eurotower. Rajoy, con un pizzico di faccia tosta visti i 100 miliardi di aiuti chiesti per salvare le banche del suo Paese, rivendica addirittura la direzione del nuovo fondo salva Stati Ems, che dovrebbe entrare in vigore a breve e che sarà un istituto autonomo con proprio statuto. Ma la direzione dell’Ems sembra essere stata già promessa al tedesco (un altro) Klaus Regling, forte del ruolo da leone giocato dalla Germania nel rimpinguare il fondo stesso (a breve però già a secco).

E l’Italia? L’unico nome spendibile sul piano internazionale oggi come oggi sembra essere quello di Mario Monti, che i bookmaker davano nei mesi scorsi al Consiglio Europeo dopo Van Rompuy o proprio all’Eurogruppo al posto di Juncker. Ma Monti sembra piuttosto occupato con gli affari italiani e potrebbe sorprendere tutti riconfermandosi come Premier italiano, chissà.

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