Brevetto Unico europeo, Corte di Giustizia UE rigetta ricorso di Italia e Spagna

0

Pubblicato su Helpconsumatori.it
brevetto europeoSecondo i giudici della Corte UE, “alla luce dell’impossibilità per gli Stati membri di pervenire a un regime comune entro un termine ragionevole, la decisione impugnata contribuisce al processo di integrazione europea”. Il Consiglio Ue aveva autorizzato nel 2011 una cooperazione rafforzata per il brevetto europeo (European Patent) tra 25 Stati membri su 27 totali. Italia e Spagna erano contrarie per la scelta del trilinguismo francese, inglese e tedesco. Il ricorso era stato supportato dall’accusa rivolta al Consiglio di avere eluso il requisito dell’unanimità e di aver eliminato l’opposizione di questi due Stati membri alla proposta della Commissione in merito al regime linguistico del brevetto unitario.
La cooperazione rafforzata è legittima. La Corte Ue sottolinea che “nulla vieta agli Stati membri di instaurare tra loro una cooperazione rafforzata nell’ambito delle competenze dell’Unione che, secondo i Trattati, devono essere esercitate all’unanimità”. Al contrario, “emerge che tali competenze si prestano a una cooperazione rafforzata e che in tal caso – sempre che il Consiglio non abbia deciso che si deliberi a maggioranza qualificata – l’unanimità sarà costituita dai voti dei soli Stati membri partecipanti”. Secondo la Corte, “la decisione impugnata non arreca pregiudizio al mercato interno ne’ alla coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione”.

Un bisticcio linguistico. Nei mesi scorsi, Italia e Spagna avevano presentato un ricorso alla Corte di giustizia Ue contro la decisione del Consiglio di creare un regime di trilinguismo (inglese, francese e tedesco) per il brevetto unitario, considerandolo “discriminatorio” per le proprie imprese. Oltre a questo, i due Paesi avevano sostenuto che la materia interessata “non si ricollega ad una delle competenze concorrenti tra gli Stati membri e l’Ue, ma rientra nella competenza esclusiva di quest’ultima, riguardante la “definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno”.

Cos’è il brevetto unico europeo. L’European Patent andrà a sostituire quelli attuali nazionali e sarà appunto riconosciuto in tutta l’Ue. Così facendo si abbatteranno i costi per chi vuole registrare una qualsiasi invenzione e proteggerne i diritti di proprietà per un massimo 20 anni. Si cancelleranno di riflesso gli onerosi costi di traduzione nelle altre lingue e di convalida a livello nazionale. Un brevetto standard valido in 13 Stati costa oggi circa 20mila euro contro i 1.850 euro negli Stati Uniti. Il brevetto europeo abbasserà la spesa a circa 6.200 euro, grazie soprattutto al risparmio nelle traduzioni, che passerebbero dai 14mila euro di media a soli 680.

Cos’è la cooperazione rafforzata. Si tratta di una procedura decisionale, istituzionalizzata con il Trattato di Amsterdam e poi modificata dal Trattato di Nizza, che consiste nel realizzare una più forte cooperazione tra alcuni Stati membri dell’Unione europea in determinati temi (giustizia, difesa, gestione economica ecc.). Oltre che per il brevetto europeo, questa cooperazione è stata recentemente utilizzata per avanzare con la legislazione sull’istituzione di una tassazione sulle transazioni finanziarie in Europa.

“Valuteremo la possibilità di aderire”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi. “La sentenza sarà naturalmente analizzata con la massima attenzione. Come ogni sentenza non si discute e sarà correttamente applicata”. Moavero ha aggiunto che “riteniamo che il ricorso presentato abbia dato modo alla Corte di Giustizia di chiarire alcuni aspetti essenziali circa l’esercizio della cooperazione rafforzata prevista dal Trattato che necessitavano di un adeguato approfondimento”. “Come e’ noto già nel dicembre 2011 il Governo italiano aveva aderito al negoziato per la creazione di un Tribunale Unitario dei brevetti, del cui Trattato istitutivo è stato poi uno degli Stati membri firmatari fondatori. Il Governo intende ora, alla luce della sentenza della Corte di Giustizia, dare piena informazione al Parlamento al fine di valutare, anche in contatto con tutti i soggetti interessati dal sistema del brevetto unitario europeo, l’opportunità di un’adesione alla cooperazione rafforzata che è sempre rimasta aperta”.

@AlessioPisano

Leave A Reply