130 milioni per l’esportazione di prodotti agricoli europei

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La Commissione europea finanzia con 130 milioni di euro su tre anni, 41 programmi che mirano a promuovere i prodotti agricoli europei all’interno del mercato unico e verso i Paesi terzi, di cui la metà (65 milioni di euro) provenienti dal bilancio dell’Ue.  La misura è volta allo sviluppo del mercato mondiale per l’agricoltura europea anche in risposta dell’embargo russo nei confronti dei Paesi Ue.

Di questi programmi, 17 sono destinati al mercato interno dell’Ue e 24 ai Paesi terzi. I programmi, selezionati da 18 diversi Stati membri, coprono un ampio spettro di categorie di prodotti, dagli ortofrutticoli freschi ai prodotti lattiero-caseari, prodotti di qualità (Dop, Igp e Stg), prodotti biologici, olio d’oliva, carni e una combinazione di categorie diverse.

Le azioni finanziate consistono in pubbliche relazioni o campagne pubblicitarie e promozionali sui pregi dei prodotti dell’Unione, soprattutto in termini di qualità, igiene e sicurezza alimentare, nutrizione, etichettatura, benessere degli animali o metodi di produzione rispettosi dell’ambiente. Le azioni riguardano anche la partecipazione a manifestazioni e fiere, campagne d’informazione sui regimi di qualità dell’Ue (Dop, Igp e Stg), sull’agricoltura biologica e sui regimi unionali di qualità dei vini.

Tre i programmi italiani finanziati: olio d’oliva, salumi e frutta e verdura
Finanziati tre programmi italiani per un totale di 7,1 milioni di euro che andranno ad aggiungersi ai 7,2 messi a disposizione dall’Italia. Nel dettaglio si tratta del Consorzio olivicolo italiano (Unaprol), dell’Istituto valorizzazione salumi italiani (Ivsi) e del Centro servizi ortofrutticoli (Cso).
L’Italia è il secondo Paese Ue – dopo la Francia con 9,1 milioni di euro – per ammontare di questo tipo di finanziamenti europei. Segue la Bulgaria (6,5) e la Polonia (5,1). L’Ue finanzia fino al 50% dei costi di tali azioni (in determinati casi, perfino il 60%), il resto è coperto dalle organizzazioni professionali/intersettoriali proponenti e in alcuni casi anche dagli Stati membri interessati.

I nuovi mercati dell’agricoltura europea
Le regioni e i Paesi terzi interessati sono Medio Oriente, Nord America, Sud Est asiatico, Cina, Giappone, Corea del sud, Africa, Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Australia e Norvegia. Inoltre, tra i programmi accettati, cinque sono multi-programmi, ossia comprendono campagne promozionali comuni curate da organizzazioni provenienti da Stati membri diversi.

Alternative al mercato russo
I 130 milioni messi a disposizione da questo finanziamento comprendono 30 milioni di euro supplementari che la Commissione ha messo a disposizione in seguito all’embargo russo dello scorso agosto sulle importazioni di prodotti alimentari unionali.
“La promozione dei prodotti agroalimentari dell’Ue sui mercati globali è una risposta forte e proattiva all’embargo russo – ha dichiarato Phil Hogan, commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale – L’aumento degli investimenti destinati alle azioni di promozione continuerà a contribuire alla felice crescita delle esportazioni Ue di prodotti agroalimentari di qualità sul mercato mondiale”.
Nonostante le restrizioni imposte dalla Russia, infatti, le esportazioni agroalimentari dell’Ue verso i Paesi terzi sono aumentate in totale del 2% in valore nel periodo agosto-dicembre 2014 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

(Pubblicato su Agronotizie.it)

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